Meditazione di guarigione, preghiere e mantra… Funzionano secondo la ricerca? Con l’insorgere di nuovi virus, possiamo rivolgerci ai mantra per un aiuto?

Ti senti sciocco nel rivolgerti ai mantra per poter guarire? Pensi che la meditazione sia salutare ma non necessariamente guaritrice? Sembra impossibile aspettarsi dei risultati dalla meditazione del Buddha della Medicina?

Cantare o non cantare? – Questo è il problema. Pregare o non pregare? Meditare o non meditare? Perché preoccuparsene? Funziona? Mentre insorgono nuovi virus e con essi le paure di una nuova epidemia simil-SARS – e con la continua crescita di cancro e altre malattie mortali – quanti benefici possiamo realisticamente aspettarci da un mantra o da una meditazione sul respiro, oppure da una meditazione di guarigione con visualizzazione della divinità? Funziona davvero?

Risposta in breve: sì.

Per esempio, in un recente studio sperimentale della funzione immunitaria, a due gruppi di controllo erano state somministrate iniezioni influenzali: un gruppo era costituito da volontari che meditavano giornalmente e un altro che invece se ne asteneva. Con la somministrazione dell’iniezione influenzale, appariva certo che tutti i partecipanti avrebbero mostrato una risposta di anticorpi – ma la domanda era: quanta? – “Gli esami del sangue eseguiti successivamente hanno mostrato che il gruppo che meditava esibiva livelli più alti di anticorpi prodotti in conseguenza del virus influenzale, secondo lo studio di Psychosomatic Medicine”.

Centinaia di studi medici e scientifici supportano l’idea che la meditazione, i mantra e persino le preghiere possano portare alla guarigione – specialmente in quelle aree dell’organismo in cui il cervello, il metabolismo o il sistema nervoso esercitano un’influenza.

Infatti, questi studi si spingono a sostenere che la meditazione può “rallentare l’invecchiamento, aumentare la massa cerebrale e ridurre il PTSD* e la schizofrenia.

(Ma attenzione: la meditazione non sostituisce una buona pratica medica. Consulta sempre il tuo medico)

Theodore Tsaousidis insegna una meditazione focalizzata sulla guarigione

Meditazione e malattia

Secondo la clinica Mayo, “la meditazione può essere utile anche in caso di disturbi medici, specialmente quelli che possono essere aggravati dallo stress…”
Alcune ricerche suggeriscono che la meditazione può aiutare le persone a gestire i sintomi dovuti a condizioni come:

  • Ansia
  • Asma
  • Cancro
  • Dolori cronici
  • Depressione
  • Malattie cardiache
  • Ipertensione
  • Sindrome del colon irritabile
  • Insonnia
  • Mal di testa da tensione
Matthieu Ricard sorride ancora dopo una stancante e claustrofobica sessione di meditazione in MRI (risonanza magnetica). Egli è un monaco che partecipa a un vasto studio sugli effetti della compassione sulla felicità e la salute.

Nel caso abbiate una di que.ste condizioni o altri problemi di salute, parlatene con la vostra struttura sanitaria per valutare i pro e i contro della meditazione.

Il sistema immunitario risponde alla riduzione dello stress

Il cardiologo Dott. Herbert Benson, che si è impegnato per più di trent’anni in ricerche sugli effetti benefici della meditazione sulla salute, dice inequivocabilmente:

“La risposta al rilassamento aiuta a diminuire il metabolismo, abbassa la pressione sanguigna, migliora il ritmo cardiaco, la respirazione e le onde cerebrali.”
Dott. Herbert Benson
Fondatore del Mind/Body Institute presso il Centro Medico Beth Israel Deaconess della Harvard Medical School.

Così come come stress, lutti e mancanza di sonno possono farci ammalare, la meditazione, i mantra e le preghiere possono far regredire il trauma subito. Oltre a questo, persino i virus rispondono alla meditazione, alla calma e al silenzio, alla recitazione ripetuta di mantra o alla meditazione di Metta.

Indipendentemente dallo stile meditativo, il corpo può beneficiarne in vari modi.

Ma cosa dire dello Yoga della Divinità? Come ad esempio il visualizzare una luce curativa emanata dal Buddha della Guarigione o da Manjushri Nero. Nella tradizione buddhista Vajrayana, i benefici curativi sono accentuati dalla visualizzazione. Attraverso la visualizzazione della luce guaritrice che “distrugge le cellule cancerose” noi concentriamo le nostre menti in modi particolari che sono di aiuto.

Manjushri Nero per malattie serie – una sciocchezza vero?

Suona strano, non è vero? (almeno per un non-praticante). 

Come può essere che il meditare su una qualsiasi divinità visualizzata, con o senza mantra, abbia un qualche effetto? 

Sono innumerevoli i modi con i quali tali pratiche aiutano, modi che vanno oltre la nozione di “fede guaritrice”. La fede non è il punto (sebbene sia di aiuto). 

Piuttosto, la meditazione di visualizzazione della divinità agisce attraverso il concetto buddhista della Natura di Buddha. 

Manjushri Nero seduto pacificamente. Questa divinità guaritrice può essere visualizzata davanti a voi o al di sopra della vostra testa, nel caso non si abbia l’iniziazione. Ripetete il mantra con calma e immaginate che una luce guaritrice azzurra entri nel vostro corpo e si diriga verso la vostra malattia.
Si può visualizzare la “divinità” come Manjushri Nero (o il Buddha della Medicina o Tara Bianca), oppure come la propria Natura di Buddha. Nella tradizione buddhista Mahayana, queste non sono separate. In altre parole, la fede in se stessi è tutto ciò che è necessario.

Ai benefici dati dai mantra o dalle parole ripetute (vedi studio qui sotto) con la visualizzazione della Divinità, si aggiunge il focalizzarsi nella visualizzazione: l’indirizzare luce o energia verso la malattia. In più, lasciamo pervadere il tutto dalla mente amorevole della Natura di Buddha (la nostra e quella della divinità che visualizziamo).

 

Volgendo la mente al corpo, il corpo guarisce

Un altro vantaggio meditativo e curativo delle pratiche Vajrayana della divinità consiste nella stessa ripetizione della formula di visualizzazione. La ripetizione è virtualmente ciò che definisce la meditazione: focalizzarsi ripetutamente sul respiro, su un mantra e così via.

Nella pratica Vajrayana della divinità si ripetono visualizzazioni convenzionali usate da secoli da maestri storicamente noti per le loro realizzazioni. Anche per chi non condivide questo aspetto, rimane il beneficio offerto da visualizzazioni che sviluppano la capacità di rimanere focalizzati come un laser sul proprio oggetto. Una tradizionale sadhana di meditazione include sempre una presa di Rifugio, una pratica di Metta e quindi una dettagliata visualizzazione. Nel caso del Buddha della Medicina, o di Manjushri Nero, la visualizzazione sarà precisamente focalizzata sulla propria malattia e sulla guarigione. Rivolgendo la propria mente al corpo, il corpo guarisce.

Non è necessario “credere” nel Buddha della Medicina per connettersi con la mente guaritrice. La fede non è il motore principale dell’effetto curativo. Quando Rinpoche vi guida nel visualizzare la luce guaritrice: “la luce azzurra guaritrice pervade il tuo corpo. E’ una luce che purifica e guarisce”, la mente di distacca e inizia la guarigione. Puoi immaginare che la luce guaritrice azzurra sia la tua Natura di Buddha oppure il Buddha della Medicina – non importa e, in senso ultimo, sono la stessa cosa.

La scienza supporta gli effetti benefici sulla guarigione

A prescindere dalla vostra scelta meditativa, ecco una breve lista, con relativa citazione degli studi, dei modi in cui i mantra e la meditazione possono essere di aiuto.

1. Effetti sul cervello – il cervello cambia il corpo

Vi sono innumerevoli studi eseguiti tramite MRI (Risonanza Magnetica) che indicano che la meditazione e i mantra “hanno mostrato un aumento di attività nelle aree che controllano il metabolismo e il ritmo cardiaco. 

La meditazione di consapevolezza ha mostrato misurabili incrementi dello spessore della corteccia pre-frontale

Altri studi aventi come soggetti dei monaci buddhisti hanno mostrato che la meditazione produce durevoli cambiamenti delle attività cerebrali nelle aree associate all’attenzione, alla memoria di lavoro, all’apprendimento e alla percezione cosciente”.

 

2. Il rilassamento guarisce: è veramente così

Molte delle patologie di cui soffriamo – compresi malanni cronici come l’artrite reumatoide – rispondono favorevolmente all’ambiente guaritore creato dal rilassamento.

In un articolo su WebMD, il dottor Stan Chapman, ha indicato come i mantra – o la ripetizione continua di una parola, specialmente se “significativa” o di aspirazione, o anche solamente “ignorare i pensieri” creino una curativa “risposta biologica al rilassamento”. E aggiunge: 

“La meditazione non è difficile da apprendere. Per impararla non c’è bisogno di andare 40 volte da un terapista. Ma, come nel tennis, è un’abilità. Bisogna praticarla. Col tempo, le persone sviluppano molto rapidamente la capacità di far sorgere in loro questi stati meditativi molto rilassanti. Quando meditano diverse volte nel corso della giornata, diventano più rilassati durante l’intera giornata”.
Dott. Chapman
Psicologo presso il Centro di Medicina del Dolore della Emory Healthcare di Atlanta.

3. Mantra, Metta e Meditazione mostrano di diminuire le malattie

In molti studi, sia i mantra sia la meditazione hanno mostrato di apportare notevoli miglioramenti del sistema immunitario – le nostre molte armi nel combattere ogni malattia.

In uno studio pubblicato nella rivista specializzata “The Journal of Biobehavioural Medicine” è stato riscontrato: “che un breve programma di meditazione di mindfulness produce effetti dimostrabili sul cervello e sulle funzioni immunitarie. Questi risultati suggeriscono che la meditazione può cambiare in senso positivo le funzioni cerebrali e immunitarie e sottolineano la necessità di ulteriori ricerche”.

In un importante lavoro pubblicato in Psychosomatic Medicine, la relazione concludeva “Descriviamo per la prima volta nei meditatori un aumento significativo dell’attivazione anteriore nel lato sinistro, uno schema precedentemente associato a emozioni positive, rispetto a quello dei non-meditatori”.

In uno studio innovativo compiuto dalla NTNU, gli scienziati hanno impiegato uno speciale copricapo che consentiva di misurare le onde cerebrali presenti durante la meditazione

Inoltre, in altri studi, la meditazione di Metta (gentilezza amorevole) ha mostrato la capacità di diminuire le malattie.
Tutte le pratiche Vajrayana delle divinità – specialmente quella del Buddha della Medicina o di Manjushri Nero – sono pratiche di Metta. Esse iniziano e terminano con Metta.

4. La Meditazione di Metta mostra di rallentare l’invecchiamento e di ridurre le malattie

Dalla ricerca: i praticanti LKM** hanno esibito RTL*** più lunghi di quelli del gruppo di controllo al livello di tendenza (p=.083); tra le donne, le praticanti LKM avevano RTL significativamente più lunghi di quelli del gruppo di controllo (p=.007) che rimanevano significativi anche dopo aver controllato la BMI (Body Mass Index) e storie di passate depressioni. 

In diversi studi, le scansioni MRI sono impiegate per misurare visivamente le variazioni significative raggiungibili attraverso la meditazione di mindfulness

Seppur limitati dalla piccola dimensione della campionatura, questi risultati aprono all’interessante possibilità che la pratica LKM, specialmente nelle donne, possa modificare la RTL, un marcatore biologico associato alla longevità.

Note del traduttore:

* Disturbo da Stress Post-traumatico

** Loving Kindness Meditation (Meditazione di Gentilezza Amorevole)

*** Relative Telomere Length (Lunghezza Relativa dei Telomeri)

Lee Kane è l'editore di Buddha Weekly dal 2007. I temi principali trattati nei suoi articoli sono su tecniche di meditazione, commentari di Sutra. Lee è inoltre scrittore di altre riviste online e blog. Articolo pubblicato su Buddha Weekly

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