Cogliere l’essenza della perfetta rinascita umana

I grandi yogi del passato non possedevano nulla eppure erano incredibilmente felici. L’esempio più famoso è Milarepa, il grande meditatore tibetano che divenne illuminato in una singola vita di questa epoca degenerata. A parte un posto per meditare e una pentola per cucinare, non possedeva altro, niente soldi e nemmeno abiti, a parte un mantello di cotone sgualcito. Eppure era incredibilmente felice perché poteva praticare il Dharma, e aveva questa libertà perché aveva – e apprezzava – la sua perfetta rinascita umana. Per questo fu in grado di raggiungere l’illuminazione in una vita sola. 

Potremmo pensare che Milarepa fosse una persona straordinaria o che ai suoi tempi fosse più semplice ottenere le realizzazioni mentre oggi tutto è molto più complicato. In realtà, noi abbiamo esattamente lo stesso tipo di corpo e di mente che aveva lui e anche noi possiamo realizzare qualsiasi cosa desideriamo. Non abbiamo bisogno di circostanze particolari oltre alle libertà e alle ricchezze di cui già disponiamo. Proprio ora, in questo momento, abbiamo tutto quel che ci serve e che vale più di tutta la ricchezza di tutti gli universi messi insieme. Ecco quanto è preziosa questa perfetta rinascita umana. 

Quale ricchezza può essere più grande della rinuncia alla causa della sofferenza, della comprensione della natura della realtà e dell’amare gli altri più di noi stessi? Che cosa può avere più valore che sviluppare la mente più preziosa di tutte, la bodhicitta, la mente che cerca l’illuminazione per beneficiare tutti gli altri esseri senzienti? Queste sono ricchezze che vanno ben oltre cieli pieni di gioielli che esaudiscono desideri. 

Tratto da L’anno del Lam Rim, Lama Zopa Rinpoche

Autore

  • Lama Zopa Rinpoce è uno dei maestri di Buddhismo tibetano più rinomati a livello internazionale. Nato nel 1946 in Nepal, a tre anni è stato riconosciuto come reincarnazione di Kunsang Yeshe, il lama di Lawdo del lignaggio buddhista Nyngma. All'età di dieci anni durante un viaggio con lo zio decise di fermarsi in Tibet a studiare e meditare nel monastero di Domo Ghesce Rinpoce, dove rimase fino a quando l'occupazione cinese lo obbligò a fuggire in Buthan. Conobbe quello che sarebbe diventato il suo maestro principale, Lama Thubten Yeshe, nel campo profughi di Buxa Duar, nel Bengala occidentale (India) e insieme nel 1967 fondarono in Nepal i monasteri di Kopan e di Lawdo. Nel 1974, sempre con Lama Yeshe, Rinpoce istituì la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT), un network interna­zionale di centri e progetti di Dharma.

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