Diventare Vajrasattva

la pratica di Vajrasattva

Diventare Vajrasattva

la pratica di Vajrasattva

In questa giornata speciale, in cui festeggiamo il Losar e celebriamo l’anniversario del parinirvana del nostro amatissimo 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗟𝗮𝗺𝗮 𝗬𝗲𝘀𝗵𝗲, Nalanda Edizioni lancia una campagna di raccolta fondi per la traduzione e pubblicazione di 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗩𝗮𝗷𝗿𝗮𝘀𝗮𝘁𝘁𝘃𝗮 – 𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

È la guida completa (400 pagine) alla pratica così come insegnata da Lama Yeshe, fondamentale anche per i ritiri.

 

Questo è ciò che stiamo cercando di realizzare con la nostra campagna di raccolta fondi per tradurre e pubblicare – per la prima volta in italiano –l’insegnamento completo di Lama Thubten Yeshe della pratica di Vajrasattva.

 

In anteprima, la prefazione di Lama Zopa Rinpoce

Desidero spiegare la grande importanza della pratica di Vajrasattva, della sua meditazione e della sua recitazione perché è fondamentale anche per le persone che credono nell’esistenza di questa sola vita!

Qualunque nostro successo – compreso quello nelle questioni ordinarie come famiglia e amicizie, lavoro, salute, denaro e potere – dipende sia dalla purificazione degli ostacoli karmici sia dal non creare altro karma negativo. Come si crea il karma negativo? Ogni volta che, per egoismo e a causa della nostra mente illusa, compiamo le dieci azioni negative. Una mente illusa è quella oscurata dall’ignoranza, dall’attaccamento e dall’avversione; le dieci azioni negative sono le tre del corpo – uccidere, rubare e avere una condotta sessuale inappropriata – le quattro della parola – mentire, calunniare, comunicare in modo aggressivo e fare pettegolezzi – e le tre della mente, malevolenza, avidità e visioni errate. 

Secondo la legge naturale del karma, fare del male agli altri significa fare del male a noi stessi, ma funziona anche all’inverso: se volete essere amati, voi per primi dovete amare gli altri; se li aiutate o siete loro di beneficio, spontaneamente vi aiuteranno e vorranno contraccambiare la vostra gentilezza. La legge di causa ed effetto del karma è davvero semplice.  

La pratica di purificazione di Vajrasattva è più potente del karma negativo e può evitarvi di sperimentare le conseguenze indesiderabili di quello che avete già accumulato

 
È quindi una delle soluzioni più efficaci alle vostre difficoltà ed è indispensabile anche per chi crede nell’esistenza di questa sola vita.

Sfortunatamente, la mente di chi la pensa in questo modo di solito non è aperta alle novità – argomenti nuovi, punti di vista filosofici nuovi – a proposito della realtà o della natura dei fenomeni e neppure prende in considerazione la possibilità di farlo. E così queste persone si precludono la felicità temporale e ultima. Ma se vogliamo evitare problemi relazionali, fallimenti negli affari, malattie, cattiva reputazione o critiche, la pratica di Vajrasattva è estremamente efficace e lo è ancora di più per la nostra crescita spirituale. Come Mañjushri consigliò a Lama Tsongkhapa “Ci sono tre cose da fare se si vuole realizzare rapidamente il sentiero per l’illuminazione: praticare la purificazione e l’accumulazione di meriti, fare richieste precise al guru e addestrare la mente sul sentiero”. 

La pratica di Vajrasattva è condivisa dalle quattro tradizioni del Buddhismo tibetano – Nyingma, Kagyu, Sakya e Geluk – e ha lo scopo di purificare gli ostacoli, le oscurazioni, il karma negativo e le malattie. Nel tantra radice Dorje Gyän (L’ornamento vajra) si legge che se si è sempre disattenti e mai consapevoli, persino le piccole negatività possono causare enormi danni al corpo, alla parola e alla mente, proprio come il veleno di un serpente che, diffondendosi rapidamente in tutto il corpo, agisce giorno dopo giorno mettendo a repentaglio la vita stessa.

Il grande illuminato Pabongka Dechen Nyingpo disse che se entro la fine della giornata non si purifica  persino l’uccisione di un minuscolo insetto con una pratica come quella di Vajrasattva, il peso di quel karma sarà raddoppiato entro il giorno successivo; il terzo giorno si sarà ulteriormente moltiplicato e, dopo un paio di settimane sarà diventato pesante quanto quello creato dall’omicidio di un essere umano. In diciotto giorni si sarà moltiplicato per 131.072 volte. Capirete dunque che, con il passare delle settimane, dei mesi e degli anni persino un’azione negative apparentemente insignificante diverrà una montagna grande quanto la Terra e quando arriverà la morte quel karma sarà diventato incredibilmente pesante.

L’esempio che ho fatto si riferisce a un singolo, piccolo karma negativo, ma ogni giorno ne accumuliamo tanti, moltissimi karma negativi del corpo, della parola e della mente che si moltiplicano senza sosta, diventando pesanti in modo incredibile. Non c’è dubbio poi che ogni giorno, oltre a questi piccoli karma negativi, creiamo anche molte negatività grossolane. Abbiamo accumulato molti karma negativi pesanti in questa vita e in tutte quelle precedenti, da un tempo senza inizio. Se riflettiamo sull’ininterrotta moltiplicazione di tutti questi karma, è davvero sconvolgente!

Nel Dorje Gyän si legge che se si recita il mantra di Vajrasattva in cento sillabe per ventuno volte al giorno, si impedisce ai karma negativi di moltiplicarsi. I grandi e sublimi esseri realizzati spiegano che questo è il metodo corretto per purificare qualsiasi caduta e trasgressione accumulata. Inoltre, Sua Santità Trijang Rinpoche – che in realtà è Heruka –  ha spiegato che se recitato ventotto volte al giorno, il mantra breve di Vajrasattva (OM VAJRASATTVA HUM) ha un incredibile potere di purificazione: non solo impedisce che il karma negativo creato in quel giorno si moltiplichi, ma può anche purificare completamente qualsiasi negatività mai creata in questa vita e persino da rinascite senza inizio.

Ecco alcuni degli incredibili benefici della pratica, della recitazione e della meditazione Vajrasattva

 

Inoltre, ci viene insegnato che se si recita il mantra lungo centomila volte si possono purificare anche i voti radice del tantra dello yoga supremo che sono stati infranti. Quindi non c’è dubbio che con lo stesso metodo si possano purificare i voti pratimoksha (liberazione individuale) e i voti dei bodhisattva.

I meditatori più esperti ritengono che, in generale, è più importante dedicare i propri sforzi quotidiani alla pratica della purificazione: questa è la via per ottenere le realizzazioni spirituali. Il ghesce Kadampa Dolpa ha detto che se praticate continuamente la purificazione e l’accumulazione di meriti e rivolgete la vostra mente al sentiero, le realizzazioni del lam rim che pensavate avrebbero richiesto cento anni per essere ottenute arriveranno in soli sette. Questa è la testimonianza dei meditatori di grande esperienza che hanno raggiunto i vari stadi del sentiero verso l’illuminazione.

Lama Atisha era solito dire che per i praticanti tantrici che hanno preso le iniziazioni del tantra dello yoga supremo esiste un numero inconcepibile di porte di caduta: semplicemente guardare un oggetto ordinario come un vaso e considerarlo ordinario è una caduta. Proprio come un mandala lasciato sull’altare si ricopre rapidamente di polvere, così il vostro continuum mentale raccoglie cumuli di negatività in pochissimo tempo. Tuttavia, non si deve arrivare alla conclusione che l’iniziazione ai mantra segreti renda impossibile raggiungere l’illuminazione. Lama Atisha ha detto che a pensarla così sono solo le persone che non sanno che il mantra segreto contiene mezzi incredibilmente abili per purificare le cadute.

Disse: “Così come lanciare un sasso può far volare via cento uccelli, esiste uno speciale mezzo abile chiamato pratica di Vajrasattva”. Lama Atisha intendeva che se da un lato, in un solo istante, è facilissimo accumulare un diluvio torrenziale di cadute e negatività – per esempio, guardando un oggetto come se fosse ordinario – dall’altro c’è il mezzo abile del tantra, la pratica di Vajrasattva. Questa pratica purificherà le innumerevoli negatività dei voti infranti e, in questo modo, potrete sviluppare la vostra mente sul sentiero dell’illuminazione.

Ecco perché la pratica del Vajrasattva è estremamente importante, sia per coloro che accettano l’esistenza della rinascita e del karma, sia per coloro che non l’accettano.

Il commentario di Vajrasattva contenuto in questo volume è un insegnamento esperienziale dato dal mio guru, Lama Yeshe che, anche a una visione ordinaria, era un grande yogi e si è preso cura di me come un padre fa con il suo unico figlio. Mi ha dato non solo il necessario per vivere, come cibo e vestiti, ma mi ha guidato nel Dharma per più di trent’anni.

Anche chi studia questo libro e viene ispirato a praticare Vajrasattva e a fare il ritiro è guidato dalla compassione di Lama: è lui che vi sta liberando da molti eoni di karma negativo, da molti eoni di sofferenza – nei regni inferiori e anche nei regni umani e dei deva – e vi sta guidando alla liberazione e alla piena illuminazione.

Che chiunque veda, tocchi, ricordi o anche solo pensi o parli di questo libro possa non rinascere mai nei regni inferiori, riceva solo perfette rinascite umane, incontri un amico virtuoso mahayana perfettamente qualificato, pratichi la purificazione Vajrasattva ogni giorno e raggiunga rapidamente lo stato illuminato di Guru Vajrasattva. Questo è il mio desiderio.

Grazie mille. 

Come puoi sostenere la nostra campagna?

 

Visita la pagina del progetto su Produzioni dal basso. Puoi scegliere dalla colonna qui accanto l’importo con cui vuoi sostenere la nostra iniziativa e in che modo ti ringrazieremo per la tua generosità, rallegrandoci per i meriti che avrai creato contribuendo a diffondere il Dharma. 

Un ringraziamento a chi ha già donato

Chi ha scelto di sostenere la nostra iniziativa (aggiornamento al 19 febbraio): 

 Antonio Adobbato, Bruno Agostini (Montese), Raffaella Arrobbio (Torino), Paolo Baggio (Beinette), Marika Balzan, Davide Bandera, Claudio Bellucci (Torino), Manuela Bertolotti (Moncalieri), Simone Boldrini, Siliana Bosa, Bruna Bruni (Roma), Valerio Carollo, Antonio Ciambra (Palermo), Salvatore Colajanni (Seveso), Massimo Corona, Elisa Corradi (Parma), Anna Rita Cotugno, Maria Luisa Dagnino (Faenza), Giusy De Giorgis, Manuela De Zulian, Giulia Delaini, Elena Delaini (Verona), Andrea Di Cioccio, Patrizia Faitin (Ponzano Veneto), Francesco Ferreri, Andrea Fuser (Trecastelli), Lara Gatto, Cristina Gherlinzoni, Marco Guglielmo (Massa), Marco Guzzini (Milano), Luca Luchini (Navacchio), Daniele Marcolli (Varese), Rita Marongiu (Traversetolo), Rebecca Michinelli (Modena), Gianluigi Montanari (Casalecchio Di Reno), Emiliano Motta (Parma), Andrea Peggion (Salutio), Domenico Pezone, Cinzia Pezzarini, Luca Poletti (Ferrara), Patrizia Sala (Milano), Filippo Scianna (Padova), Daniela Sciubba (Roma), Daniele Silvestrini (Lucca), Loris Taffarel, Greta Vannini (Castello d’Argile), Paola Verro, Elio Volpolini, Diego Zani (Cigole), Roberto Zonfrilli

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Per approfondire...

#1 Meditazione sulla Vacuità (pdf gratuito)

Meditazione sulla Vacuità. Pomaia, 25 – 27 Giugno 1999
Autore: Ghesce Ciampa Ghiatso. Si ringrazia l’ILTK che ha collaborato per questa pubblicazione.
Pagine: 32

Questo libro digitale è disponibile per il download per aiutarti nella tua pratica di Dharma, puoi scaricarlo gratuitamente. Se desideri, però, puoi sostenere le attività della nostra casa editrice con una piccola donazione.

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Meditazione sulla vacuità

Jeffrey Hopkins
Traduttore e curatore: Leonardo Cirulli
Edizione: brossura, 1100 pagine, illustrato (bianco e nero)
ISBN: 978-88-942873-0-1

In questo importante lavoro, Jeffrey Hopkins, uno dei più eminenti studiosi del Buddhismo tibetano, offre una chiara esposizione della visione di Prasangika-Madhyamaka della vacuità presentata nella tradizione Gelug del Buddhismo tibetano.

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