Come prendersi cura dei testi di Dharma

I testi di Dharma contengono gli insegnamenti di Buddha Shakyamuni, ovvero il Buddhadharma.

La preziosità del Buddhadharma consiste nell’essere una vera fonte di felicità per tutti gli esseri e la causa per abbandonare ogni sofferenza presente e futura.

I testi che contengono gli insegnamenti o i nomi dei propri Maestri, quindi, sono assai più preziosi di un oggetto materiale, perché mostrano come mettere in pratica gli insegnamenti e integrarli nella propria vita.

I testi di Buddhadharma, perciò, dovrebbero essere trattati con estrema cura e rispetto:

  • conservateli rispettosamente in luoghi alti, puliti, e separati da altri oggetti mondani
  • se portati con sé, essi dovrebbero essere protetti con una pezza di stoffa
  • si dovrebbe evitare di appoggiarli sul pavimento o di calpestarli
  • non si dovrebbero appoggiare su di essi oggetti di qualsiasi tipo, incluso il rosario
  • infine, non dovrebbero essere usati come sedili.

Se si dovesse avere la necessità di eliminare del materiale di Dharma, questo non dovrebbe essere gettato nella spazzatura ma eliminato in un modo speciale. Secondo un’antica tradizione tibetana, la carta con parole o immagini sacre, inutilizzabile o danneggiata, con testi imperfetti o incompleti, viene bruciata, separatamente da altri materiali, con una particolare attitudine mentale.

Infatti, con la motivazione di preservare e proteggere gli insegnamenti del Buddha e di beneficiare fino all’ultimo tutte le creature, durante l’azione si recita il mantra om ah hum, e quando il fumo si sprigiona si visualizza che esso trasporta l’essenza del Dharma, che pervade l’intero spazio. Tutti gli esseri senzienti dei sei reami, allora, vengono purificati, alleviati dalle sofferenze e condotti alla felicità definitiva dell’illuminazione. Le ceneri, infine, vengono raccolte e sparse in luoghi puliti, sotto alberi o piante, dove non possono essere calpestate.

Alla domanda se non fosse di maggior beneficio portare la carta negli specifici contenitori della raccolta differenziata, Lama Zopa Rinpoce ha risposto che non è questione di bruciare la carta o metterla nei cassonetti specifici, ma di avere la corretta motivazione altruistica e la corretta consapevolezza del Dharma mentre si compie l’azione.

Da queste sue parole, e dai discorsi di Sua Santità il Dalai Lama, ne abbiamo dedotto che anche quest’ultimo metodo, se svolto con l’antico senso del sacro dei tibetani, creerà per noi il karma positivo di incontrare il Dharma anche in futuro.

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