Estratto da Ego, Attaccamento e Liberazione

Imparate da tutti i fenomeni

Per quei ricercatori spirituali che vogliono investigare la natura della realtà interiore, i problemi sono una grande opportunità; invece di essere un ostacolo, sono di beneficio, danno più energia, maggiore saggezza e realizzazioni più profonde. Le esperienze negative diventano positive perché non sono più etichettate come tali, ma come occasioni per imparare.

C’è un’altra storia nella biografia di Milarepa. Dopo molti anni di addestramento con il suo guru, Marpa, Milarepa tornò al villaggio dove era nato. «Vai a casa», gli aveva detto Marpa, «sta succedendo qualcosa». Quando Milarepa finalmente raggiunse la sua vecchia casa, la trovò completamente deserta, semidistrutta e occupata da animali e uccelli selvatici. All’inizio ne rimase scioccato, ma in seguito realizzò l’inevitabilità di quella rovina.

Gli abitanti del villaggio avevano paura ad avvicinarsi a quella casa, e perfino dopo la morte della madre di Milarepa evitavano di passarci accanto, perché temevano la sua magia nera. Arrivato al villaggio, nessuno lo riconobbe. Quando chiese della casa, i vicini gli risposero: «Abbiamo troppa paura ad andare là, perché è dove il mago nero Milarepa visse». Milarepa imparò molto da queste esperienze, penetrò più profondamente nella natura della realtà.

Comunque, anche se non subito, andò alla casa e vide lo stato di abbandono in cui si trovava. Anche se sua madre era morta da molto tempo, i beni della famiglia erano ancora lì, perché nessuno aveva avuto il coraggio di toccarli. Mentre si guardava intorno, vide delle vecchie ossa che giacevano nel fango, sul pavimento. Quando le raccolse, si rese conto che erano della madre: anche questo diventò un grande insegnamento, perché gli permise di realizzare la natura impermanente di tutti i fenomeni. Non ebbe bisogno che qualcuno gli dicesse: «Tutti i fenomeni sono impermanenti», lo realizzò direttamente da solo.

Noi invece non vediamo il mondo con la stessa chiarezza di Milarepa. A causa del modo in cui il nostro ego interpreta le cose, il mondo dei sensi ci appare solido, concreto, esistente dalla sua parte. Chi ha realizzato l’impermanenza lo vede in maniera completamente diversa: tutto cambia incessantemente, attimo dopo attimo. Se osserverete la vostra mente durante la meditazione lo capirete anche voi, scoprirete come il vostro mondo interiore, le sensazioni e le emozioni sorgono e si disperdono in continuazione, nella vostra mente, si trasformano automaticamente, di momento in momento. Questa manifestazione interiore dell’impermanenza è simile a ciò che accade nel mondo esteriore.

Esplorate il vostro mondo interiore

A dire il vero, osservare il vostro mondo interiore è molto più interessante che guardare un film e certamente molto più utile. Dopo aver visto una volta un film, non vorreste vederlo un’altra volta perché probabilmente vi annoiereste. Ma se osservate la vostra mente con acuta saggezza, non vi annoierete mai. Ogni minuto c’è qualcosa di nuovo. La vostra mente cambia in continuazione, è un’esperienza davvero speciale.

Ogniqualvolta il vostro ego entra in contatto con un oggetto, la sua interpretazione lascia un’impronta diversa nella vostra coscienza e ogni impronta reagisce continuamente. Questo è ciò che chiamiamo karma, causa ed effetto. Le impronte sono la causa, le reazioni sono l’effetto. Questo è il karma ed è molto potente perché le improntelasciate dall’attività dell’ego sono altrettanto potenti, altrettanto forti.

La forza energetica dell’ego esplode nella vostra mente senza chiedervi il permesso. Anche se non volete, si insinua ugualmente con forza. Se qualcuno volesse introdursi in casa vostra senza bussare, vi arrabbiereste molto, non è forse vero? «Che succede? Non hai neppure bussato!» Anche se il vostro migliore amico entrasse in quel modo, probabilmente non vi piacerebbe. Perciò, non è forse un po’ stupido che, quando la forza negativa del vostro ego entra non invitata nella vostra mente, invece di arrabbiarvi dite: «Benvenuto ego, per favore entra, come stai? Vuoi un pezzo di cioccolato? Prendi una tazza di tè?».

Tutto ciò che continuiamo a fare è compiacere il nostro ego; è come se portassimo sempre rispetto verso il nostro ego, offrendo tè, cioccolato o preghiere. Dedichiamo tutta la nostra energia al nostro ego e che cosa riceviamo in cambio? Che cosa ci offre il nostro ego? Inquinamento mentale, un fetore così disgustoso e soffocante che non c’è più spazio per respirare.

Perciò, d’ora in poi, invece di dare il benvenuto alla forza energetica del vostro ego, state in guardia, con consapevolezza e saggezza, cercando di cogliere con attenzione penetrativa le prime avvisaglie del suo arrivo. E quando si presenta, invece di salutarlo affettuosamente, «Come stai, ego? Entra pure, ti prego», esaminatelo con l’occhio di saggezza, un occhio più grande della vostra testa. Osservatelo e basta. Quando puntate sul vostro ego l’occhio della saggezza, l’ego sparisce da solo.

Questo brano è un estratto dal libro Ego, attaccamento e liberazione, una raccolta di insegnamenti dati da Lama Yeshe durante il suo primo viaggio in Australia.

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