I quattro benefici generali della devozione al guru

I quattro benefici generali della devozione al guru

Senza la devozione al guru, nulla avviene – né realizzazioni, né la liberazione, né l’illuminazione – proprio come senza le radici dell’albero non ci possono essere tronco, rami, foglie o frutti. Tutto, perfino l’illuminazione, dipende dalla devozione al guru.

Ricevere le benedizioni del guru

Provare devozione significa vedere il guru come un buddha e ricevere le benedizioni che diventano la causa della realizzazione del sentiero per l’illuminazione. Solo così è possibile raggiungere la piena illuminazione e offrire un servizio perfetto a tutti gli innumerevoli esseri senzienti, liberandoli dalle sofferenze, e dalle relative cause, per condurli all’illuminazione. Questo è l’obiettivo ultimo della nostra vita ed è per questa ragione che la devozione al guru – cioè la radice del sentiero – è una pratica essenziale. Come la pioggia che bagna un campo permette ai semi di germogliare, la pioggia delle benedizioni del guru cade sul campo della nostra mente perché le realizzazioni possano manifestarsi. Senza devozione, non c’è modo di ricevere le benedizioni e senza di esse non c’è modo di realizzare il sentiero per l’illuminazione e raggiungere lo scopo ultimo della nostra vita. Ricevere le benedizioni è quindi il primo beneficio della pratica della devozione al guru; ma ci sono anche altri tre benefici.

La devozione al guru protegge la nostra mente dalle afflizioni mentali

Il secondo beneficio è che la devozione protegge la mente, impedendo l’insorgere delle afflizioni mentali e dei pensieri negativi, specialmente riguardo al guru. Avere una devozione stabile, vedere il guru come un buddha, ci impedisce di provare nei suoi confronti rabbia o eresia, ossia i maggiori ostacoli alla felicità di questa vita fino alla beatitudine dell’illuminazione. La devozione al guru è la miglior protezione dalla sofferenza e dagli ostacoli che impediscono le realizzazioni del sentiero per l’illuminazione. Rimuovendo gli ostacoli, la devozione permette di ottenere tutte le realizzazioni. Il motivo principale per eliminare gli ostacoli, infatti, è raggiungere le realizzazioni: senza ostacoli, possiamo sviluppare la mente, ma se ne stiamo creando, ciò diventa impossibile. Senza la protezione della devozione al guru, la vita diventa difficile. La rabbia e l’eresia possono sorgere quando il guru fa o ci chiede di fare qualcosa che non ci piace (che non piace alla nostra mente egocentrica e al nostro attaccamento) oppure che non ci interessa. Permettere che la rabbia, l’eresia o altri pensieri negativi sorgano anche solo per un istante è molto pericoloso perché l’amico virtuoso è l’oggetto più potente della nostra vita. Generare pensieri negativi di rabbia o eresia nei suoi riguardi crea un karma negativo molto pesante, il più grande ostacolo allo sviluppo della mente lungo il sentiero per l’illuminazione, allo sviluppo del nostro potenziale. Rabbia o eresia verso il guru creano il più grande di tutti gli ostacoli e risultano nella sofferenza più pesante, la rinascita negli inferi, dove sperimenteremo sofferenze inimmaginabili per un tempo incalcolabile, un numero di eoni pari al numero degli attimi della nostra rabbia. Rabbia, eresia e altre menti negative sorgono di frequente, così come il pensiero che il guru non sia altro che una persona ordinaria. Nel Grande trattato sugli stadi del sentiero per l’illuminazione Lama Tsongkhapa spiega che il semplice pensiero che il guru sia una persona ordinaria fa degenerare le nostre realizzazioni. E questo è un ostacolo allo sviluppo della mente. Questa citazione da sola è una ragione più che sufficiente per praticare la devozione al guru, per vederlo come un buddha.

La devozione al guru protegge i nostri meriti

Il terzo beneficio della pratica della devozione al guru è che, interrompendo l’insorgere di pensieri negativi verso di lui, ci protegge dal distruggere molti eoni di meriti, causa di felicità e di realizzazioni.

La devozione al guru ci protegge dal raggiungere le realizzazioni tardi

Il quarto beneficio è che la devozione al guru ci protegge dal ritardare le realizzazioni. Quando sorgono rabbia o eresia verso il guru, anche solo per un attimo, le realizzazioni del sentiero per l’illuminazione vengono rimandate per molti eoni causando un grave danno al nostro continuum mentale.

In sintesi, aiutandoci a prevenire qualsiasi pensiero negativo verso l’amico virtuoso, la pratica della devozione ci protegge dal creare un karma negativo pesante che ci condannerebbe a molti eoni di sofferenza nei regni inferiori; ci protegge dal distruggere i meriti accumulati in molti eoni e dal ritardare le realizzazioni. Inoltre, praticando la devozione, riceviamo le benedizioni che sono la causa delle realizzazioni del sentiero per l’illuminazione. Se non proteggiamo la mente attraverso la devozione, se non conosciamo le meditazioni che ci permettono di vedere il guru come un buddha, sorgeranno costantemente pensieri negativi e creeremo continuamente ostacoli più pesanti in relazione all’amico virtuoso. Creeremo ostacoli al raggiungimento dell’illuminazione, alla liberazione e alla felicità delle vite future. Inoltre, porremo le cause per una rinascita nei regni inferiori. Oltre a tutto questo, non riceveremo le benedizioni, perché se ci sono pensieri negativi nei suoi confronti non c’è spazio per la devozione, così come due persone non possono occupare lo stesso posto in aereo. In aereo, poco prima del decollo, gli assistenti di volo spiegano le norme di sicurezza: come allacciare la cintura, dove trovare il giubbotto di salvataggio e come indossarlo. Spiegano anche dove sono la maschera con l’ossigeno, le luci e le uscite di emergenza (questo nel caso in cui l’aereo faccia un ammaraggio sicuro, rimanga a galla e tutte queste procedure siano effettivamente possibili). Sono istruzioni per la vostra incolumità, qualora succeda qualcosa di grave. Nel nostro caso, per la sicurezza del viaggio lungo il Lam rim fino all’illuminazione, la pratica della devozione al guru è il giubbotto di salvataggio e al tempo stesso anche tutti gli altri dispositivi di sicurezza. Possiamo finalmente capire che la devozione è la pratica essenziale per proteggere la mente e raggiungere la piena illuminazione. Se riusciremo a realizzare il sentiero e raggiungere l’illuminazione, e quanto velocemente ciò accadrà, dipende da questa pratica, da una fede incrollabile e dal dedicarsi correttamente alla guida spirituale. Una volta compreso perché la devozione è cruciale, non vorremo sprecare altro tempo prima di ottenerne la realizzazione, la trasformazione della nostra mente.

Tratto da Il cuore del sentiero

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