I Cinque Skandhāh

Secondo la filosofia buddhista, i Cinque Skandhāh (Skt. pañca upādānaskandhāḥ), ossia i cinque aggregati psicofisici, sono la base per l’auto-afferrarsi. I cinque aggregati psicofisici sono: forma sensazione percezione formazione mentale coscienza. La Forma (rūpa) L’aggregato della forma corrisponde a ciò che chiamiamo fattori materiali o fisici. Include i nostri corpi e oggetti materiali. Rūpa è[…]

I Quattro Fondamenti: i Pensieri che fanno volgere la Mente verso il Dharma

Quando iniziamo a praticare il sentiero del Buddha, è necessario che la nostra mente si volga verso il Dharma. Ciò si ottiene facendo affidamento sui Quattro Pensieri che sono le basi comuni della nostra pratica. Tutti i precedenti Maestri e Siddha contemplarono questi Quattro Pensieri. Questi preliminari che fanno volgere la mente verso il Dharma[…]

Niente di solido, niente di separato

Quando guardiamo in profondità la vacuità, dice Phil Stanley, troviamo tutto e niente. Nella Madhyamaka, o Scuola della Via di Mezzo, un elemento fondamentale della saggezza è vedere oltre i due estremi dell’eternalismo e del nichilismo. Trascendendo l’eternalismo e il nichilismo, non stai cercando di ottenere un mix a metà e metà dei due; stai[…]

Che cosa chiamiamo “meditazione”

Proponiamo un estratto del libro “Clear Mirror: The Visionary Autobiography of a Tibetan Master“, l’autobiografia di Dudjom Lingpa (1835-1904), un grande maestro tibetano di Dzogchen nonché tertön, rivelatore di tesori spirituali. Nel seguente testo si illustra, senza mezzi termini, tutta la sofferenza e le relative cause del samsara, l’esistenza ciclica generata dagli esseri senzienti stessi.[…]

Accertare i due tipi di assenza del “sé”

Namo Mañjuśrī! La mente che pensa “io sono” in riferimento ai cinque aggregati (skandha) del proprio continuum psicofisico si aggrappa a quell’io. In altre parole, l’oggetto referente (tib. zhen yul) di tale attaccamento è il sé dell’individuo (skt. pudgalātman) o l’”io”. Finché non facciamo delle indagini o non lo analizziamo, abbiamo la sensazione che questo[…]

Una guida alla meditazione Śamatha

Il meditante desideroso di ottenere istruzioni precise su come meditare può essere tentato di passare rapidamente tra le sezioni su devozione, fede, preghiera del lignaggio e concentrarsi su tecniche molto pratiche come ad esempio mantenere una postura ottimale durante la meditazione, ma questo significa perdere di vista l’intera essenza della meditazione, la quale è un[…]

Il nostro mondo nella Ruota della Vita

Una critica sociale ispirata dalla cosmologia buddhista Considerate le minacce costituite dal collasso ecologico, dal nazionalismo razzista bianco, dal militarismo, nonché dall’indifferenza del capitalismo aziendale, è comprensibile come possa sorgere il pensiero che questa fase storica abbia un carattere cruciale. Queste minacce sono reali, sono la nostra versione moderna dei quattro cavalieri dell’Apocalisse. Messe insieme,[…]

Il Tantra buddhista: alcune note introduttive

C’è un malinteso comune tra molti non buddhisti (e anche tra alcuni buddhisti) che i Tantra siano aggiunte tardive e corrotte agli insegnamenti del Buddha. Questo è falso. I Tantra sono insegnamenti genuini del Buddha e occupano una posizione preminente nel quadro generale della dottrina buddhista. Alcune delle idee sbagliate sui Tantra derivano dalla loro[…]

Le Cinque Grandi Paure

Non possiamo sfuggire a questa verità: il 2020 è stato un anno di grandi paure. La minaccia di malattia e morte è stata onnipresente. Tante persone hanno perso il loro lavoro o lo temevano ogni istante. Ma cos’è la paura? Di cosa siamo spaventati? Guardando le “Cinque Grandi Paure”, il maestro Zen Lewis Richmond ci[…]

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