Decodificare il Dharma

Quella che segue è la trascrizione di una conferenza del professor Wangchuck Dorjee Negi, parte della IV Sessione “L’impatto di Guru Padmasambhava nel nostro tempo” di una conferenza di due giorni intitolata “Conferenza sulla vita e l’eredità di Guru Padmasambhava“. Questa conferenza si è tenuta presso l’India International Centre, Delhi, in collaborazione con Sahapedia e Centre […]

Domanda: Raccontaci qualcosa sul tuo percorso verso il Dharma. Maria Heim: Mi sono interessata alla filosofia buddhista studiandola al college, nel contesto dell’essere affascinata dal pensiero indiano più in generale. D: Buddhaghosa evoca alcune forti reazioni tra alcuni buddhisti occidentali. Alcuni tendono a biasimarlo per quelli che vedono come gli aspetti intransigentemente conservatori del Buddhismo Theravada.

“Venerabile Gotama, che da solo hai capito chiaramente attraverso la conoscenza diretta, ci sono alcuni monaci e brahmani che visitano Kesaputta. Espongono, spiegano e glorificano le proprie dottrine; le dottrine degli altri che deprecano, insultano, mostrano disprezzo e denigrazione. Di conseguenza siamo in dubbio sugli insegnamenti di tutti loro. Chi ha detto la verità e chi

Secondo la filosofia buddhista, i Cinque Skandhāh (Skt. pañca upādānaskandhāḥ), ossia i cinque aggregati psicofisici, sono la base per l’auto-afferrarsi. I cinque aggregati psicofisici sono: forma sensazione percezione formazione mentale coscienza. La Forma (rūpa) L’aggregato della forma corrisponde a ciò che chiamiamo fattori materiali o fisici. Include i nostri corpi e oggetti materiali. Rūpa è qualcosa

Quando guardiamo in profondità la vacuità, dice Phil Stanley, troviamo tutto e niente. Nella Madhyamaka, o Scuola della Via di Mezzo, un elemento fondamentale della saggezza è vedere oltre i due estremi dell’eternalismo e del nichilismo. Trascendendo l’eternalismo e il nichilismo, non stai cercando di ottenere un mix a metà e metà dei due; stai trascendendo

Proponiamo un estratto del libro “Clear Mirror: The Visionary Autobiography of a Tibetan Master“, l’autobiografia di Dudjom Lingpa (1835-1904), un grande maestro tibetano di Dzogchen nonché tertön, rivelatore di tesori spirituali. Nel seguente testo si illustra, senza mezzi termini, tutta la sofferenza e le relative cause del samsara, l’esistenza ciclica generata dagli esseri senzienti stessi. È

Namo Mañjuśrī! La mente che pensa “io sono” in riferimento ai cinque aggregati (skandha) del proprio continuum psicofisico si aggrappa a quell’io. In altre parole, l’oggetto referente (tib. zhen yul) di tale attaccamento è il sé dell’individuo (skt. pudgalātman) o l’”io”. Finché non facciamo delle indagini o non lo analizziamo, abbiamo la sensazione che questo “sé”

Il meditante desideroso di ottenere istruzioni precise su come meditare può essere tentato di passare rapidamente tra le sezioni su devozione, fede, preghiera del lignaggio e concentrarsi su tecniche molto pratiche come ad esempio mantenere una postura ottimale durante la meditazione, ma questo significa perdere di vista l’intera essenza della meditazione, la quale è un modo

Una critica sociale ispirata dalla cosmologia buddhista Considerate le minacce costituite dal collasso ecologico, dal nazionalismo razzista bianco, dal militarismo, nonché dall’indifferenza del capitalismo aziendale, è comprensibile come possa sorgere il pensiero che questa fase storica abbia un carattere cruciale. Queste minacce sono reali, sono la nostra versione moderna dei quattro cavalieri dell’Apocalisse. Messe insieme, costituiscono

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